Consiglio Giudiziario - Competenze

Il Consiglio Giudiziario è l'organo elettivo, consultivo, decentrato rispetto al Consiglio Superiore della Magistratura per i pareri relativi alla formazione delle tabelle degli Uffici Giudicanti e sulle tabelle infradistrettuali nonché sui criteri per l’assegnazione degli affari e la sostituzione dei giudici impediti; esercita la vigilanza sull’andamento degli Uffici Giudiziari del Distretto. 

Formula pareri per il conferimento delle funzioni direttive e semidirettive. Formula pareri per la valutazione di professionalità dei magistrati sotto il profilo della preparazione, della capacità tecnico-professionale, della laboriosità, della diligenza, dell’equilibrio nell’esercizio delle funzioni nei casi previsti da disposizioni di legge o di regolamento o da disposizioni generali del CSM o a richiesta dello stesso Consiglio. Formula pareri in ordine allo svolgimento da parte dei magistrati di incarichi extragiudiziari. Formula pareri per le pratiche di incompatibilità. Formula pareri in ordine alla nomina, alla conferma, alla proposta di revoca e decadenza dall’incarico dei giudici onorari del Distretto e dei Giudici di Pace. 

Nel Consiglio sono presenti cinque commissioni che operano indipendentemente dalle ordinarie attività del consiglio stesso, singolarmente composte, oltre che dai componenti di diritto del C.G., anche da componenti “esterni” rappresentanti di varie categorie professionali (Magistrati, Avvocati, rappresentanti di altre istituzioni): 
  • Commissione “Magistrati Ordinari in Tirocinio”: n. 39 componenti magistrati;
  • Commissione “Flussi”: n. 20 componenti magistrati;
  • Commissione di Vigilanza Magistrati Ordinari: n. 6 componenti;
  • Commissione di Vigilanza Giudici di Pace: n. 6 componenti;
  • Commissione “Pari opportunità”: n. 7 componenti. 
Le suddette commissioni, si riuniscono in date diverse rispetto a quelle del Consiglio Giudiziario, anche in sedi diverse e con cadenza quasi settimanale. 
Il personale addetto si occupa dell’espletamento delle attività preliminari (convocazioni, predisposizione e pubblicità dell’ordine del giorno, istruzione delle pratiche, etc.), e della l’esecuzione di quanto deliberato nelle sedute dal Consiglio e dalle Commissioni.